Premi Inail, ecco le date per l'autoliquidazione dei datori di lavoro

Premi Inail, ecco le date per l'autoliquidazione dei datori di lavoro

17/01/2020

Unica soluzione o quattro date con interessi: cosa bisogna fare entro metà febbraio

Come ogni anno si avvicina l’autoliquidazione dei premi che i datori di lavoro devono corrispondere all’Inail. L’Istituto ha pubblicato le istruzioni per adempiere all’iter, che nella fattispecie riguarda i datori di lavoro soggetti all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nonché gli artigiani senza dipendenti. Sono invece esclusi dall'autoliquidazione gli altri premi speciali unitari: studenti, rx e sostanze radioattive, frantoi, pescatori, facchini, ippotrasportatori e vetturini.

Con l'autoliquidazione annuale dei premi, inoltre, vengono riscossi dall’Inail anche i contributi associativi per conto delle associazioni di categoria convenzionate.


Le date utili per l’autoliquidazione

L’autoliquidazione può essere effettuata in un’unica soluzione oppure in quattro rate trimestrali, ciascuna pari al 25% del premio annuale. In quest’ultimo caso, però, vanno aggiunti anche gli interessi a partire dalla seconda rata. La volontà di rateizzare il premio va comunicata mediante gli appositi servizi telematici previsti per la presentazione della dichiarazione delle retribuzioni.

Di seguito le scadenze di ogni rata:

- Prima rata (o autoliquidazione totale) 17 febbraio 2020;

- Seconda rata 18 maggio 2020;

- Terza rata 16 agosto 2020 differita al 20 agosto;

- Quarta rata - 16 novembre 2020


Cosa deve sapere il datore di lavoro

Il datore di lavoro entro il 16 febbraio deve:

- Calcolare il premio anticipato per l’anno in corso (rata), e il conguaglio per l’anno precedente (regolazione) sulla base delle retribuzioni effettive dell'anno precedente;

- Conteggiare il premio di autoliquidazione dato dalla somma algebrica della rata e della regolazione, al netto di eventuali riduzioni contributive;

- Pagare il premio di autoliquidazione utilizzando il 'Modello di pagamento unificato – F24' o il 'Modello di pagamento F24 EP (Enti Pubblici)' in caso di enti e organismi pubblici indicati nelle tabelle A e B allegate alla legge 720/1984.


Nota bene - Se il datore di lavoro prevede di erogare nell’anno in corso retribuzioni di entità inferiori rispetto all’anno precedente (ad esempio per riduzione del personale), entro il 16 febbraio 2020 deve inviare all’Inail la comunicazione che motiva la retribuzione inferiore con il servizio ‘Riduzione presunto’.


Compensazione

Il saldo finale di autoliquidazione, se a credito, può essere utilizzato per compensare eventuali altri debiti per premi e accessori Inail, purché non iscritti a ruolo esattoriale. La compensazione può riguardare anche quanto dovuto ad altre amministrazioni o i contributi dovuti alle associazioni di categoria titolari di apposita convenzione con l’Istituto. Non è, invece, possibile utilizzare un credito relativo a contributi associativi per pagare un premio Inail, né effettuare compensazioni tra contributi associativi.

Il datore di lavoro deve verificare presso la sede Inail l’effettiva sussistenza del credito stesso e successivamente procedere alla compensazione, attraverso la compilazione del modello F24. Il modello F24 EP, invece, non consente di operare la compensazione tra importi a credito e a debito.Per tutte le informazioni dettagliate si rimanda al sito Internet dell’Inail (clicca qui).